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Palinodie
In primo piano Verdiana Vono recita con in mano una mannaia. In secondo piano di spalle, al microfono, Stefania Tagliaferri in Donne con la Mannaia

SPETTACOLO

IN CREAZIONE

di

Verdiana Vono

regia

Stefania Tagliaferri

con

Verdiana Vono

Stefania Tagliaferri

foto di scena

Giorgio Prodoti

Stopdown

Uno spettacolo, o forse una performance, in corso di creazione di e con Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono

Produzione

 

Donne con la mannaia è un progetto selezionato dal bando HUMUS 2023 – Artisti nei territori, di IAC Centro Arti Integrate (Matera). Il progetto è stato in residenza al Castello Gamba - Museo di Arte Moderna e Contemporanea della Valle d’Aosta (2024)

Il progetto è in corso di sviluppo e in cerca di collaborazioni per la coproduzione e la ricerca. 

Produzione

Sinossi

 

Quando Mary Richardson prende il coltello, davanti al nudo più famoso del suo tempo, il movimento dell’emancipazione femminile si cristallizza, per esplodere nello squarcio della tela.

Nel gesto di Mary Richardson è racchiuso, in nuce, tutto quello che saranno le Performing Arts del Novecento: arrabbiate, critiche, citazioniste, fisiche, sovversive. Rievocare questo fatto è anche un’occasione per riflettere sullo statuto dell’Arte. Va tutto bene? In scena, le due performer stanno manifestando. Nel farlo ripercorrono i momenti salienti della storia, come quello di Mary Richardson. Nel dialogo a due voci ci sono anche i tagli di Fontana, le incarcerazioni di Ai Weiwei fino ad arrivare al corpo ferito di Gina Pane. L’intento è quello di mostrare il percorso travagliato di manifestant* e artist* che, ora come allora, si fanno portatori di un messaggio di cambiamento. Ogni rivoluzione è squarcio. Un atto rivoluzionario è opera d’arte?

 

Donne con la mannaia nasce per evidenziare e rinsaldare il legame tra arte e rivoluzione. Con questo lavoro intendiamo amplificare la voce delle generazioni cui apparteniamo, oltre che farci segnale per tutte quelle che sapranno ascoltare. In scena, performance teatrale, arti visive, attivismo e protesta si susseguono e si intrecciano, senza soluzione di continuità. Le tradizionali appartenenze non sono più sufficienti. Eccoci, allora nude e armate allo stesso tempo.



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Note

 

La lotta per la vita che mette in forse le tradizionali appartenenze” Jacob Burckhardt

Cos’è la rivoluzione? Perché l’essere umano decide di mettere in discussione lo status quo, sovvertire l’ordine, proclamarne un altro – migliore? – in un moto perpetuo e costante benché a volte carsico?

Nel concetto di lotta per la vita che Burckhardt individua si gioca la partita della modernità e di ogni sovvertimento sociale. Si gioca, in particolare, nel significato che ciascun uomo e – specificazione di genere non casuale – ciascuna donna attribuiscono alla parola vita. Non l’insieme biologico delle funzioni, ma quelle affermazioni del sé costantemente ricercate e messe in discussione che fanno una persona. Donne con la mannaia in questo senso parla di vita. Di persona.

 

Riteniamo che l’arte sia il laboratorio di significato dove il valore delle parole viene costantemente rinegoziato, provocato, messo in questione e soprattutto vivificato. Il progetto nasce per evidenziare e rinsaldare il legame tra arte e rivoluzione, intesa come quel necessario cambiamento sociale che in quanto giovani artiste sentiamo necessario. Con questo lavoro intendiamo amplificare la voce delle generazioni cui apparteniamo, oltre che farci segnale per tutte quelle che sapranno mettersi in ascolto.

 

In primo piano di spalle Stefania Tagliaferri sta cancellando con una spugna della schiuma su un vetro. Sullo sfondo un quadro illuminato nello spettacolo Donne con la mannaia ph Giorgio Prodoti In primo piano Stefania Tagliaferri recita al microfono. In secondo piano Verdiana Vono guarda il pubblico. Ph Giorgio Prodoti

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