Logo circolare palinodie nero con sfondo bianco

Questo sito web utilizza cookie analitici e di profilazione
I cookie sono usati per effettuare statistiche e mostrare annunci pubblicitari personalizzati.
Cliccando sul tasto «Accetta tutti i cookie» acconsenti all’utilizzo di tutti i cookie, mentre cliccando su «Accetta solo cookie selezionati» saranno installati solo i cookie eventualmente selezionati dall’utente. Cliccando su “Rifiuta i cookie”, non verranno installati cookie.
Cliccando su «Mostra dettagli» puoi vedere nel dettaglio i singoli cookie e le terze parti che installano i cookie tramite il presente sito.

Clicca qui per visualizzare la Privacy e Cookie policy.

Palinodie
Eleonora Cicconi attrice recita tenendo in mano il microfono nello spettacolo sul cambiamento climatico Palinodie Persino Le Montagne più alte

SPETTACOLO

IN CIRCUITAZIONE

17.12.2025

Torino
Porto Urbano / EDIT
ore 17:00

di

Verdiana Vono

regia

Stefania Tagliaferri

con

Andrea Cazzato

Eleonora Cicconi

disegno luci

Tea Primiterra

oggetti di scena

Michele Turco

 

foto di scena

Giorgio Prodoti

Stopdown

Marta Lavit

È disponibile una versione per il teatro e una per spazi aperti o non teatrali (senza scheda tecnica)

Persino le montagne più alte esiste ed è in divenire: lo spettacolo si nutre delle testimonianze del pubblico raccolte in residenza nei luoghi in cui andiamo in scena.

Si può prevedere, in caso di programmazione, un laboratorio aperto in cui si lavora sulla percezione individuale del cambiamento climatico con il pubblico prima dell’evento

Press

Non è una storia, non è una ramanzina, non è una raccomandazione. Persino le montagne più alte è un lungo dialogo – a tratti monologo – che affronta un sentimento profondamente umano: il senso di responsabilità di fronte ad un disastro creato, appunto, dall’uomo. […] Alla fine della favola la morale non è già confezionata e pronta all’uso, ma è una domanda piena di emozioni: “che cosa abbiamo imparato?”. La risposta, come la domanda, è personale e inaspettata.

Viola Feder, 13/12/21, aostasera.it
Press

Sinossi

 

La regione più glacializzata d’Italia, la Valle d’Aosta, ha perso 32 ghiacciai in 22 anni. Questo il punto di partenza di uno spettacolo che dalla prossimità -il territorio dove lavoriamo e creiamo- si muove lontano nello spazio e nel tempo, seguendo un processo di induzione. Con Persino le montagne più alte affrontiamo il tema del cambiamento climatico. Lo spettacolo interroga l’ideologia occidentale che ha giustificato il colonialismo sul pianeta e sulle persone e ci immergiamo nella poesia. Portiamo in scena il bisogno ancestrale dell’essere umano di essere contatto, corpo e movimento. Perché l’aggravarsi della situazione climatica è passato inosservato fino a quando il processo non è diventato irreversibile? Se facciamo una proporzione e consideriamo la vita della Terra come un giorno di ventiquattro ore, gli esseri umani sono sulla Terra da poco più di un minuto e tutto questo casino, quello che sta causando l’emergenza climatica, lo abbiamo fatto in poco più di un secondo.



Per visualizzare questo contenuto è necessario autorizzare i seguenti cookie: statistiche .
Clicca qui per modificare le autorizzazioni


Note

 

l titolo Persino le montagne più alte è un omaggio alla poeta Wisława Szymborska. Nella poesia Il cielo, che è entrata nella drammaturgia del testo, Wisława Szymborska propone una visione non divisiva, né conflittuale tra cielo e terra. Lancia un invito all’unità.

“Persino le montagne più alte non sono più vicine al cielo delle valli più profonde. In nessun luogo ce n’è più che in un altro.”

Il testo dello spettacolo si presenta come un trattato: capitolo dopo capitolo scaviamo negli abissi e cerchiamo le forze per un cambiamento necessario. Chiediamo che il tempo sia sostenibile e che la sostenibilità sia anche umana ed emotiva.

Il corpo ha un ruolo fondamentale in questa ricerca sopravvivenza. Quadri di teatro danza si alternano a quadri di parola.

Diversi i linguaggi adottati per stabilire un senso di comunità con il pubblico, tra questi anche una parte interattiva, un gioco in cui si sperimentano le dinamiche di migrazione.

La ricerca intorno allo spettacolo è parte del progetto Borderlands – Teatri di frontiera, selezionato dal bando MIC Boarding Pass per l’internazionalizzazione. In questo contesto, Persino le montagne più alte sarà in residenza presso La Rayonne del CCO di Lione, nel mese di ottobre 2023, per esplorare le dinamiche di partecipazione del pubblico.

Andrea Cazzato e Eleonora Cicconi recitano nello spettacolo Persino le montagne più alte. In primo piano una scultura avvolta nel pluriball, sullo sfondo una proiezione verde. ph Marta Lavit Scena dello spettacolo Persino le montagne più, sul palco gli attori Andrea Cazzato e Eleonora Cicconi e sullo sfondo tre sculture e una proiezione rossa, opere di Michele Turco ph Marta Lavit

Contattaci se vuoi programmare una data dello spettacolo

Spettacoli