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Palinodie

SPETTACOLO 

IN CIRCUITAZIONE

di

Verdiana Vono

regia

Stefania Tagliaferri

con

Eleonora Cicconi

Elisa Armellino

Stefania Tagliaferri

disegno luci

Tea Primiterra

 

foto di scena

Giorgio Prodoti

Stopdown

Progetto realizzato dalla compagnia teatrale Palinodie con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 2019.


Primo studio di Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa presentato presso Fantasio Festival Internazionale di Regia Teatrale (Trento).

Press

Quando il cielo stellato e la luce rossa dell’alba squarciano il buio di una notte lunga un viaggio, il sollievo non è solo delle tre protagoniste della storia, ma anche dello spettatore. C’è un senso di pericolo che aleggia su tutta la lunga notte. Il pensiero di una delle sorelle, «adesso arriva un uomo ubriaco e ci ammazza e ci stupra, o forse prima ci stupra e poi ci ammazza» perché «statisticamente è così», è quello che bene o male attraversa la mente di tutti. Lo spettacolo Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa vuole essere proprio una presa di distanza dalla narrazione del femminile a cui si è abituati, a partire dal testo della celeberrima canzone di De André, no ai titoli delle notizie di cronaca. Sugli schermi scorrono i numeri delle donne assassinate da inizio anno in Italia. E invece, dopo il freddo, la paura, i pensieri, l’ansia e lo sconforto che aumentano per un cellulare scarico e l’altro perso, quasi incredibilmente arriva l’alba.

Erika David, 8/12/2021, Gazzetta Matin
Press

Sinossi

 

Due ragazze sono sul ciglio di una strada deserta. È notte. La macchina non riparte. Non c’è campo. Una terza sorella le sta aspettando in un altro luogo, al suo concerto. Sono le figlie di Bocca di Rosa.

 

Nella notte che dura lo spettacolo, le protagoniste sono bloccate. Nessuna via di fuga all’orizzonte. È in questo buio che cercano uno sguardo per andare più lontano del presente e che non si perda nella malinconia del passato. La sovrapposizione di piani temporalil’andamento destrutturato delle scene, l’andare e il venire da una condizione di realismo restituiscono al pubblico la complessità dell’affrontare un viaggio interiore. Perché ammettere che qualcosa non va è difficile in primis davanti a se stessə.

 

In Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa si parla di sesso, di rivendicazioni, di pacificazioni. Si balla e ci si nasconde. Si ha paura. Quanto può durare una notte?



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Lo spettacolo si muove tra la tensione di una drammaturgia frammentata e il fascino di un’estetica da videoarte. In Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa l’immagine elettronica ricopre una funzione determinante. In scena due led wall scandiscono il tempo alternando i titoli delle scene a immagini evocative. Galassie, conchiglie, albe, segni di colore. Questi elementi delimitano e ampliano lo spazio scenico trasportando il pubblico altrove nello spazio e nel tempo, per riportarlo nel qui e ora dell’attualità, testimoniando ad esempio il numero di femminicidi in Italia alla data attuale. L’atmosfera sonora si muove tra suggestioni di musica elettronica e canzoni italiane di altri tempi. Su questo tessuto si innestano i messaggi vocali inviati dal pubblico nei giorni prima dello spettacolo, come dedica alle figlie di oggi, alle donne di domani.

 

NOTE AL TESTO

Quando la notte ha cominciato a farci paura, si chiede una delle sorelle bloccata in un questo non-luogo che è la strada buia. Per provare a rispondere a questa domanda, si può partire da molto lontano o da molto vicino: dalla considerazione sociale della notte o semplicemente da quella sensazione di disagio che si prova quando si torna a casa troppo tardi, a piedi, sole. In quell’attraversamento, risuonano gli avvertimenti e i giudizi, le brutte storie che ascoltiamo volenti o nolenti.

Per non essere più storie dette da qualcun altro, nasce questo lavoro. Bocca di Rosa è una voce che altri hanno parlato, noi proviamo a restituirla idealmente a lei attraverso le sue eredi. Vogliamo attraversare la notte, perché Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa è l’arrivo dell’alba, ma anche la bellezza di un cielo stellato.

Le attrici Eleonora Cicconi e Stefania Tagliaferri recitano rivolte verso il pubblico nello spettacolo Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa, una in piedi l'altra seduta su una panca nera. sullo sfondo nero si intravedono luci e scritte proiettate su ledwall. ph Giorgio Prodoti Nell'angolo in basso a destra i sandali di scena dell'attrice dello spettacolo Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa illuminate di rosso su sfondo nero. Ph Giorgio Prodoti Pubblico in platea del teatro Splendor di Aosta applaude sul finale dello spettacolo Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa di Palinodie. Ph Giorgio Prodoti

Repliche

 

8 marzo 2023, Torino/Teatro Café Müller

1 dicembre 2022, Trento/Teatro di Villazzano

26-28 novembre 2022, Morgex/Rassegna Prove Generali

19 novembre 2022, Torino/Teatro San Pietro in Vincoli

5 novembre 2022, Arsoli/Teatro La Fenice

16 luglio 2022, Roma/Concorso Pillole Fortezza Est

7-8 dicembre 2021, debutto Aosta/Saison Culturelle

30 novembre 2021, anteprima Manfredonia/Teatro L. Dalla