SPETTACOLO
SITE SPECIFIC
13 settembre. Una processione civile
Il teatro si fa strumento di resistenza antifascista, un atto politico di testimonianza che invita il pubblico a prendere posizione
di
Verdiana Vono
regia
Stefania Tagliaferri
Voci di
Andrea Cazzato
Marta Lavit
Giulia Sartore
Stefania Tagliaferri
Diego Veneziano
Verdiana Vono
ambiente sonoro
Simone Momo Riva
foto di scena
Giorgio Prodoti
Stopdown
performer
Elenoire Brunet, Andrea Cazzato, Giulia Ciurli, Guillaume Comé, Rebecca Cuomo, Anna Dherin, Jacopo Gontier, Marta Lavit, Chiara Mattiello, Camilla Paesani, Letizia Pastorino, Miguelangel Sanchez, Giulia Sartore, Martina Scaletta, Aurora Sestero, Gaël Truc, Diego Veneziano
Progetto realizzato con il sostegno della Biblioteca Comunale di Arvier
Performance in cuffia
13 settembre. Una processione civile è una performance corale site-specific che rievoca l’eccidio nazifascista di Leverogne (Arvier), avvenuto il 13 settembre 1944. Attraverso un percorso immersivo itinerante, il pubblico è guidato in cuffia tra le strade e i luoghi della memoria antifascista, dove le voci di testimoni, vittime e personaggi fittizi si intrecciano in una narrazione polifonica.
Sinossi
L’opera, che unisce teatro civile e interazioni dal vivo, restituisce la memoria antifascista dell’evento attraverso un linguaggio contemporaneo, interrogandosi sul senso della storia e sul ruolo della memoria nella costruzione del presente.
Note di Regia
La regia di Stefania Tagliaferri si sviluppa attorno a un concetto di teatro partecipativo e immersivo, grazie alla tecnologia innovativa delle cuffie wireless, che supera la distanza tra scena e pubblico. Attraverso l'uso della voce registrata e dell'azione dal vivo, la performance trasforma il paesaggio urbano e naturale in un palcoscenico vivo, dove ogni spazio diventa luogo di evocazione e riflessione. La processione civile si configura come un rituale laico di memoria collettiva, capace di far emergere la tensione tra passato e presente, tra la necessità di ricordare e l'urgenza di rielaborare. Il teatro si fa strumento di resistenza e memoria antifascista, un atto politico di testimonianza che invita il pubblico a prendere posizione, a interrogarsi sulle forme del potere e sulle sue derive oppressive, ieri come oggi.
Note al testo
La drammaturgia di Verdiana Vono nasce da un lavoro di ricerca sulle fonti storiche e sulle testimonianze locali, con l’intento di restituire una memoria viva, non cristallizzata nel passato ma in dialogo con il presente. Le voci della comunità, reali e immaginate, si intrecciano per creare un racconto collettivo, in cui la Storia non è solo cronaca di un tempo concluso, ma domanda aperta sul nostro oggi. 13 settembre. Una processione civile vuole essere un atto di resistenza artistica contro l’oblio e la rimozione, un modo per dire che la memoria non è un museo statico, ma una responsabilità attiva che richiede impegno, ascolto e partecipazione.
Repliche
2024
13-14 settembre - Arvier, Leverogne
