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Ballade à Shakespeare
L'histoire est celle des personnages les plus célèbres nés sous la plume de William Shakespeare, contraints par une malédiction archaïque à errer de ville en ville pour raconter au monde leurs histoires sans cesse renouvelées, prisonniers d'un parc d'attractions. Une condamnation à se représenter sept millions de fois ou jusqu'à ce que le public les comprenne vraiment.
par
Verdiana Vono
direction
Stefania Tagliaferri
Musique
Francesca Nota
Arrangement des paroles
Luisa Zanin
avec
Alice Corni
Enrica Cortese
Luca Dodaro
Valeria Jacquemet
Sauvage Rolla
Luca Schneider
Francesca Zanin
Luisa Zanin
Jacopo Zerbo
Conception des éclairages
Verdiana Vono, Ivan Gerbore
Costumes
Mariarosa Rosso
Illustrations
Carolina Grosa
Graphisme
Valentina Nota
Photos
Monica Zanin
Paolo Tacchella
Produzione Palinodie 2015
Lo spettacolo è stato selezionato per il 9th Shanghai International Experimental Theatre Festival – 2016 Shakespeare Festival.
Presse
Insegna luminosa che accoglie il pubblico fuori dal Teatro Giacosa, come negli spettacoli di Broadway, Intrappolati in un luna park dieci personaggi, si incontrano e interagiscono tra loro, controllati e spinti dalla potente Titania (la sempre bravissima Alice Corni) con il folletto Puck (Jacopo Zerbo) a fare da fil rouge e narratore.
Erika David, Gazzetta Matin, 4 gennaio 2016
Come da tradizione, lo scherzo e il dispetto vengono usati per simboleggiare l’amore e la sua mutevolezza, Puck è l’amore che prima si nasconde e poi si svela proprio come in “Sogno di una notte di mezza estate”. Uno spettacolo che ricorda per certi versi il libro di Gaiman American Gods e il musical Rocky Horror Picture Show, sopratutto quando Mercuzio esprime tutto il suo spirito libero indossando i tacchi a spillo lasciando uscire il metrosexual che è in lui.
Stefano Corgnier, nerdrockcafe.net, 30 dicembre 2015
Synopsis
Qui connaît la fin des mots ? Où finissent-ils quand plus personne ne les prononce. Roméo aime Juliette, Hamlet est coincé dans une relation étouffante avec Gertrude, Cléopâtre se souvient de sa vie de reine. Juliette meurt, Hamlet se demande s'il doit être ou ne pas être, Antoine continue toujours à séduire Cléopâtre. Et le lendemain, Roméo aime Juliette et... Dans la partition de Ballade à Shakespeare, on voit les aubes après la pièce, les jours s'égrènent vers la libération de la fin à laquelle Shakespeare a condamné ses personnages et, apparemment, rien ne se passe. Contraints par une malédiction archaïque d'errer de ville en ville pour raconter leur histoire au monde, les protagonistes jouent et répètent sept millions de fois ou jusqu'à ce que le public les comprenne vraiment. Titania, arrachée à son rêve, est devenue l'étoile et le guide de la bicoque ambulante qui a donné l'hospitalité et de nouveaux objectifs à Roméo, Mercutio, Antoine, Cléopâtre, Hamlet, Gertrude et Puck, transformateur et synthèse des autres noms absents de Shakespeare. Et puis le spectacle. Le garçon de l'auto-tamponneuse et le diseur de bonne aventure métrosexuel, l'homme fort et la barmaid, le pêcheur de cygnes et le dompteur de lions, le transformateur et la Prima Donna et ses deux gardes du corps chantent et dansent parce qu'ils enseignent le spectacle dans sa forme la plus pure. Et il doit en être ainsi.
Note
In Ballad to Shakespeare dieci personaggi diventati ormai spettri di quello che erano sono indagati nella dimensione dei loro personalissimi conflitti quotidiani. Gli emblemi incontrastati delle passioni umane, protagonisti di un teatro nobile e ricercato, sono ora trascinati nella prigione dell’intrattenimento. Sotto il reggimento di un’ambivalente Titania, sette eroi barocchi sono costretti a ripetere in uno show da luna park le tragedie che li hanno resi noti, per rispondere alla necessità di esibizione e voyeurismo maturata dal Seicento a oggi. In occasione del quattrocentesimo anno dalla sua morte, abbiamo deciso di affrontare Shakespeare secondo noi: con un tributo parziale e del tutto soggettivo che racconta più della ricezione contemporanea che dei testi originali.
Shakespeare ground zero: affrontare il Bardo senza di lui. Un orologiaio ormai lontano che ha lasciato disseminati sulla terra figli che continuano a percorrere il solco tracciato dal padre. Un limbo di anime che nell’attesa di essere messi in scena hanno trovato la loro vita nella ripetizione. Il Barocco è il periodo sul quale ci siamo trovate a riflettere in misura maggiore durante gli studi universitari, ma in questo lavoro teatrale abbiamo deciso di scegliere senza remore filologiche quegli aspetti della sensibilità seicentesca che sentiamo più attuali e di trasportarli in una dimensione semantica ed estetica ambigua e dai toni freak. Alcuni anni fa abbiamo preso il monologo sulla regina Mab e lo abbiamo cantato su una base musicale pop rock: funzionava. Era bello, melodioso, tanto semplice e giusto. Così sono nate le canzoni di questa ballata, scegliendo dei versi di Shakespeare e immaginando l’apoteosi del personaggio a cui appartengono, per il tempo di un singolo proiettato sul grande palco di un concerto e pronto a farsi divorare dal desiderio dei propri fan.
Repliche
Debutto: Aosta, Teatro Giacosa, 29-30 dicembre 2015
Aosta, Cittadella dei Giovani, 7 settembre 2026
Shanghai, 12 e 13 settembre 2016 / 9th Shanghai International Experimental Theatre Festival-2016 Shakespeare Festival
